PostInEvidenza

Loading...

22 MARZO ore 18.15 SPETTACOLO TEATRALE "TRACCE DI GENIO"


 

Tracce di Genio - Incontri a Bergamo

 

Nel cuore pulsante del Sette e Ottocento, Bergamo non fu soltanto una città di provincia: fu crocevia di spiriti liberi, di idee nuove, di passioni che attraversavano l’Europa. "Tracce di Genio - Incontri a Bergamo" racconta storie vere, nate da incontri realmente avvenuti tra quattro protagonisti della cultura europea e quattro donne bergamasche di straordinaria intelligenza, fascino e influenza. In scena, Carlo Goldoni, Jérôme de Lalande, Ugo Foscolo e Stendhal si confrontano con donne che seppero ispirare, provocare, affascinare e - talvolta - mettere in crisi quei grandi uomini: - Paolina Secco Suardo, conosciuta come Lesbia Cidonia, poetessa e salottiera colta, figura di   riferimento per l’intellighenzia lombarda; - Dolfin Bonfadini, raffinata scrittrice e traduttrice, voce femminile dell’Illuminismo e simbolo di emancipazione intellettuale; - Antonietta Fagnani Arese, musa e interlocutrice di Foscolo, donna elegante e brillante, protagonista dei salotti milanesi e figura centrale della cultura neoclassica; - Marchesa Rota, nobildonna bergamasca colta e influente, ospite e mecenate di viaggiatori e letterati, tra cui lo stesso Stendhal. Questi incontri veri, testimoniati da lettere, diari e cronache, vengono rivisitati in chiave teatrale con una drammaturgia che unisce rigore storico ed emozione scenica. Il palco si trasforma così in uno spazio sospeso tra la memoria e la parola, dove gli spettatori diventano testimoni privilegiati di dialoghi intensi, ironici, a volte scomodi, sempre profondamente umani. Attraverso questi quadri d’epoca, lo spettacolo restituisce luce a figure femminili troppo spesso trascurate dalla narrazione storica, e mostra quanto anche nei luoghi apparentemente periferici, come la Bergamo di quel tempo, passasse il cuore dell’Europa culturale.

Tratto dallo scritto di Nazareno Marinoni : Quattro viaggiatori e quattro donne nel '700 e '800 

Ringraziamenti al compianto Prof. Martinelli che collaborò con noi alla prima lettura di quest'opera diversi anni fa.

La nostra gratitudine a questi due grandi Uomini di cultura che molta parte hanno avuto nell'ampliamento delle nostre conoscenze letterarie.