Teatro Sant'Andrea Bergamo Spazio Artistico
Il Teatro Sant'Andrea di Bergamo è anche "spazio artistico": aperto a tutte le arti, alla ricerca, eventi culturali e mostre; è anche una sala concerti. Ospita la scuola di recitazione "Sant'Andrea" che organizza i corsi per il Centro Universitario Teatrale di Bergamo.
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DEBUTTA la nostra nuova commedia!
MARTEDI' 6 OTTOBRE OPEN DAY CORSI DI TEATRO CUT TEATRO SANT'ANDREA!!!
VI ASPETTIAMO!!!!
I corsi sono per tutti, giovani e non piu' giovani, studenti e non studenti, appassionati o neofiti....
insomma per tutti!
Il Teatro fa bene!!!!
19 e del 20 settembre. Millegradini
Come ogni anno, la «Millegradini» entrerà nel vivo con la tradizionale e iconica partenza collettiva della domenica mattina, prevista alle 9 dalla piazzetta Don Spada, davanti alla sede de L’Eco di Bergamo. Saranno diversi gli itinerari tracciati pensati dagli organizzatori che consentiranno ai partecipanti di fare tappa presso diversi punti di interesse storico culturale e artistico e scoprire così il patrimonio della nostra città
TEATRO SANT'ANDREA: PRESENTE!!!
SABATO DALLE 9 ALLE 17
DOMENICA DALLE 9 ALLE 17
VENERDÌ 8 MAGGIO ore 20.45 E GIOVEDÌ 14 MAGGIO ore 20.45 CUT presenta lo spettacolo teatrale "LA PAROLA AI GIURATI"
Dodici giurati e una stanza soffocante: quello che sembra un verdetto scontato si trasforma in un teso scontro psicologico.
Tra pregiudizi e colpi di scena, il dubbio di un singolo uomo scuote le certezze e mette a nudo la fragilità della giustizia.
Un capolavoro del teatro civile che ci sfida a pesare la verità oltre ogni ragionevole dubbio.
Una sfida anche per giovani attrici e attori del CUT.
22 MARZO ore 18.15 SPETTACOLO TEATRALE "TRACCE DI GENIO"
Tracce di Genio - Incontri a Bergamo
Nel cuore pulsante del Sette e Ottocento, Bergamo non fu soltanto una città di provincia: fu crocevia di spiriti liberi, di idee nuove, di passioni che attraversavano l’Europa. "Tracce di Genio - Incontri a Bergamo" racconta storie vere, nate da incontri realmente avvenuti tra quattro protagonisti della cultura europea e quattro donne bergamasche di straordinaria intelligenza, fascino e influenza. In scena, Carlo Goldoni, Jérôme de Lalande, Ugo Foscolo e Stendhal si confrontano con donne che seppero ispirare, provocare, affascinare e - talvolta - mettere in crisi quei grandi uomini: - Paolina Secco Suardo, conosciuta come Lesbia Cidonia, poetessa e salottiera colta, figura di riferimento per l’intellighenzia lombarda; - Andriana Dolfin Bonfadini, raffinata scrittrice e traduttrice, voce femminile dell’Illuminismo e simbolo di emancipazione intellettuale; - Antonietta Fagnani Arese, musa e interlocutrice di Foscolo, donna elegante e brillante, protagonista dei salotti milanesi e figura centrale della cultura neoclassica; - Marchesa Rota, nobildonna bergamasca colta e influente, ospite e mecenate di viaggiatori e letterati, tra cui lo stesso Stendhal. Questi incontri veri, testimoniati da lettere, diari e cronache, vengono rivisitati in chiave teatrale con una drammaturgia che unisce rigore storico ed emozione scenica. Il palco si trasforma così in uno spazio sospeso tra la memoria e la parola, dove gli spettatori diventano testimoni privilegiati di dialoghi intensi, ironici, a volte scomodi, sempre profondamente umani. Attraverso questi quadri d’epoca, lo spettacolo restituisce luce a figure femminili troppo spesso trascurate dalla narrazione storica, e mostra quanto anche nei luoghi apparentemente periferici, come la Bergamo di quel tempo, passasse il cuore dell’Europa culturale.
Tratto dallo scritto del regista Nazareno Marinoni : Quattro viaggiatori e quattro donne nel '700 e '800 che condivise con me anni fa.
Ringraziamenti al compianto Prof. Antonio Martinelli, letterato, che collaborò con noi alla prima lettura di quest'opera .
La nostra gratitudine a questi due Uomini di Cultura, che molta parte hanno avuto nell'ampliamento delle nostre conoscenze letterarie.
Claudio Morandi
22 febbraio ore 17 Spettacolo teatrale "Quelli eran giorni"
Quelli eran giorni...I bergamaschi emigrano verso l'Europa negli anni '60 '70
Un lavoro "leggero" nonostante i temi importanti e a volte drammatici e la concessione alla risata, a volte aiuta ad approfondire ad affrontare meglio l'argomento. Uno spettacolo molto apprezzato, vi aspettiamo
Siamo all’inizio degli anni ‘60 quando migliaia di italiani, per niente toccati dal boom
economico e in fuga dalla povertà, si presentavano alla dogana di Chiasso per entrare in
Svizzera e rincorrere così un sogno di benessere, o almeno di tranquillità, per sé e la
propria famiglia. In quegli stessi anni Gigliola Cinquetti diventa una celebrità in tutto il
mondo dopo la vittoria a Sanremo e all'Eurovisione con Non ho l’età (per amarti). Due
storie parallele che proprio grazie a quella vittoria invece si toccano fino a
mischiarsi offrendoci un racconto unico e personale dei nostri migranti. Infatti la vittoria
all'Eurovisione della giovanissima Gigliola Cinquetti mette in moto sentimenti che presto si
trasformano in parole. Così migliaia di italiani da tutto il modo prendono carta e penna per
scrivere. Le lettere di complimenti che riceve contengono una descrizione della vita che
facevano gli italiani nelle terre dell'emigrazione, parole vere e molto struggenti. Queste
150.000 lettere sono ora raccolte alla Fondazione Museo storico del Trentino
E così partendo da questi scritti ed unendoli ad un'altra interessante pubblicazione dei
primi del secolo della Società Dante Alighieri e ad un testo teatrale, il Centro Universitario
Teatrale ha prodotto questo lavoro riguardante l'emigrazione italiana in Europa con
particolare riguardo alla nostra provincia.